16/11/2017

UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA

Con i tempi che corrono quello che sto per scrivere vi sembrerà anacronistico anche se chiunque si occupi di relazioni interpersonali, converrà con me sull’importanza dell’ascolto e degli effetti positivi.

Inizierei facendo alcune considerazioni:

1. Ascoltare e sentire sono due cose diverse.

Sentire significa percepire un suono.
Ascoltare è un atto intenzionale, governato dalla nostra volontà.
È un atto selettivo ed è la risposta ad una ricerca.
Esige una disponibilità interiore. Equivale a considerare le ragioni dell’altro senza alterarle né manipolarle.

È un atto che va allenato.

2.Come sostiene il filosofo J. Krishnamurti

“La maggior parte di noi ascolta attraverso uno schermo di resistenza. I pregiudizi ci privano di un ascolto autentico, così come ce ne privano le nostre preoccupazioni quotidiane, i nostri desideri o aspettative, le nostre paure…e così noi ascoltiamo con uno schermo! Quello che ascoltiamo in realtà è il nostro rumore.”

3.Ascoltare richiede la capacità di limitare il proprio tempo personale affinché l’altro possa manifestarsi.

Esistono varie forme temporali coinvolte in questo processo:

  • Il tempo dell’espressione
    Il tempo della comprensione
    Il tempo della risposta

Se sentite l’esigenza di accelerare la conversazione o se manifestate la necessità di affrettare il discorso ed arrivare alla conclusione, chiedetevi perché.

4.L’ascolto è un atto di attenzione verso l’altra persona.

Ci da la possibilità di entrare nel mondo dell’altro. E’ un modo di decentrarsi, di placare il proprio dialogo interno e le proprie sensazioni per dedicarsi all’altro.

5.L’atto dell’ascolto necessita della pratica del silenzio, fuori e dentro di noi.

Il disturbo più grande è quello che non si sente. Il silenzio non è assenza di parole, ma una creazione interiore.

Ma quali sono i vantaggi ad esso connessi?

Sicuramente il primo in assoluto è l’opportunità di conoscere l’altro.
Ascoltare è un’ occasione per arricchire la propria mappa del mondo e chiarire anche il proprio punto di vista.

Ci fa conoscere i bisogni, i valori, le opinioni dell’altro ed è importante per trovare nuove soluzioni ai problemi.

Hai mai pensato di allenarlo, come in palestra?

E’ quello che si fa tutti i giorni con le pratiche di counseling!