15 agosto 2018

Intelligenze multiple

Intelligenze multiple

Il mondo cambia rapidamente e nell’era 4.0 non possiamo perdere l’occasione di sviluppare il più possibile il nostro potenziale. Se è vero che i neuroscienziati stanno smentendo il mito secondo cui siamo soliti utilizzare solo il 10% del nostro potenziale, è anche vero che la specializzazione richiesta nell’era digitale ci abitua ad utilizzare alcune nostre intelligenze e meno altre.

Sì, sto parlando delle intelligenze multiple che poco conosciamo e che poco utilizziamo poiché spesso siamo guidati da preconcetti o poca consapevolezza.

Il primo psicologo che ha parlato delle Intelligenze Multiple è stato Howard Gardner in “Frames of mind” pubblicato nel 1983. Il punto di partenza della sua teoria è la convinzione che sia errato ritenere che ci sia qualcosa chiamata “intelligenza” che possa essere obiettivamente misurata e ricondotta ad un singolo numero, ovvero ad un punteggio “IQ”.

Secondo Gardner, ogni persona è intelligente in almeno sette modi diversi. Ciò significa che alcuni di noi possiedono livelli molto alti in tutte o quasi tutte le intelligenze, mentre altri hanno sviluppato in modo più evidente solo alcune di esse. Tuttavia è importante sapere che ognuno può sviluppare tutte le diverse intelligenze fino a raggiungere soddisfacenti livelli di competenza. Pertanto tutti possiamo sviluppare le nostre diverse intelligenze se siamo messi nelle condizioni appropriate di incoraggiamento, arricchimento e istruzione.

Inoltre le intelligenze sono strettamente connesse tra di loro e interagiscono in modo molto complesso. Un esempio molto semplice e significativo lo possiamo trovare nella vita di tutti i giorni nell’atto di cucinare una pietanza. Ciò mette in moto e in relazione più di una delle nostre intelligenze: leggere la ricetta (intelligenza verbale); calcolare gli ingredienti necessari (intelligenza matematica); tenere conto dei gusti personali (intelligenza intrapersonale) e di quelli altrui (intelligenza interpersonale). Se ciascuno è cosciente delle proprie intelligenze più forti e di quelle più deboli, può usare le più forti per sviluppare o compensare quelle più deboli.

ESERCIZIO DI CONSAPEVOLEZZA

Di seguito trovate l’elenco delle 7 intelligenze. Individuate quelle che vi appartengono, quelle che da sempre sono una vostra caratteristica come punto di forza.

Poi segnate quelle che vi appartengono di meno. Ci sono intelligenze che se potenziate potrebbero essere d’aiuto per migliorare qualche vostra situazione quotidiana?

Poi,  pensate a come le vostre intelligenze forti possono esservi di aiuto per potenziare quelle deboli ….

 

LE SETTE INTELLIGENZE

Intelligenza logico/matematica

Capacità di usare i numeri in maniera efficace e di saper ragionare bene. Questa intelligenza include sensibilità verso principi e relazioni, abilità nella valutazione di oggetti concreti o astratti.
In breve:
• riconoscimento di modelli astratti
• ragionamento induttivo
• ragionamento deduttivo
• saper discernere relazioni e connessioni
• saper svolgere calcoli complessi
• pensiero scientifico e amore per l’investigazione

Intelligenza linguistico/verbale

Capacità ad usare le parole in modo efficace, sia oralmente che per iscritto. Questa intelligenza include padronanza nel manipolare la sintassi o la struttura del linguaggio, la fonologia, i suoni, la semantica, e nell’uso pratico della lingua.
In breve:
• facilità di parola
• saper spiegare, insegnare e apprendere verbalmente
• saper convincere altri (linguaggio e scrittura persuasiva)
• analisi meta-linguistica
• humour basato sulla lingua
• memoria verbale

Intelligenza kinestetica

Abilità nell’uso del proprio corpo per esprimere idee e sentimenti e facilità ad usare le proprie mani per produrre o trasformare cose. Questa intelligenza include specifiche abilità fisiche quali la coordinazione, la forza, la flessibilità e la velocità.
In breve:
• controllo dei movimenti del corpo “volontari”
• movimenti del corpo “pre-programmati”
• esternazione della consapevolezza attraverso il corpo
• connessione mente-corpo
• abilità mimetiche
• perfezionamento delle funzioni del corpo

Intelligenza visivo/spaziale

Abilità a percepire il mondo visivo/spaziale accuratamente e operare trasformazioni su quelle percezioni. Questa intelligenza implica sensibilità verso il colore, la linea, la forma, lo spazio. Include la capacità di visualizzare e rappresentare idee in modo visivo e spaziale.
In breve:
• immaginazione attiva
• saper trovare la propria strada nello spazio (forte senso dell’orientamento)
• formare immagini mentali (visualizzare)
• rappresentare graficamente (pittura, disegno, scultura, ecc)
• riconoscere relazioni di oggetti nello spazio
• manipolazione mentale degli oggetti
• accurata percezione da angoli diversi
• memoria visiva

Intelligenza musicale

Capacità di percepire, discriminare, trasformare ed esprimere forme musicali. Capacità di discriminare con precisione altezza dei suoni, timbri e ritmi.
In breve:
• apprezzamento per la struttura della musica e del ritmo
• sensibilità verso i suoni e i modelli vibratori
• riconoscimento, creazione e riproduzione di suono, ritmo, musica, toni e vibrazioni
• apprezzamento delle caratteristiche qualità dei toni e dei ritmi

Intelligenza intrapersonale

Riconoscimento di sé e abilità ad agire adattivamente sulla base di quella conoscenza. Avere una accurata descrizione di sé; coscienza dei propri stati d’animo più profondi, delle intenzioni e dei desideri; capacità per l’autodisciplina, la comprensione di sé, l’autostima. Abilità di incanalare le proprie emozioni in forme socialmente accettabili.
In breve:
• concentrazione mentale
• saper essere memore e attento (“fermati e annusa le rose”)
• metacognizione (“pensare al pensare”)
• coscienza e discriminazione della gamma delle proprie emozioni
• coscienza delle aspettative e delle motivazioni personali
• senso del sé
• coscienza spirituale

Intelligenza interpersonale

Abilità di percepire e interpretare gli stati d’animo, le motivazioni, le intenzioni e i sentimenti altrui. Ciò può includere sensibilità verso le espressioni del viso, della voce, dei gesti e abilità nel rispondere agli altri efficacemente e in modo pragmatico.
In breve:
• comunicazione verbale/non verbale efficace
• sensibilità verso gli stati d’animo, i sentimenti, i temperamenti altrui
• saper creare e mantenere la “sinergia”
• profondo ascolto e profonda comprensione delle prospettive altrui
• empatia
• lavorare in gruppo in modo cooperativo

Anna Perna

 

Per approfondire

Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenzaFeltrinelliMilano, 1987, 20022

Verità, bellezza, bontà. Educare alla virtù nel ventunesimo secolo, trad. di Virginio B. Sala, Feltrinelli, 2011

Generazione App. La testa dei giovani e il nuovo mondo digitale, trad. di Marta Sghrinzetti, Feltrinelli, Milano, 2014